"Accogliere la sfida della speranza vuol dire volersi veramente umani, a testa alta fra il vento e il sole, umili e coraggiosi davanti alla fatica di vivere e all’apparente vittoria del male che ferisce la terra". Con queste parole mons. Bruno Forte, arcivescovo di Chieti-Vasto, spiega le finalità dell’annuale convegno della diocesi, dedicato quest’anno al IV Convegno ecclesiale nazionale, in programma a Verona dal 16 al 20 ottobre sul tema: "Testimoni di Gesù Risorto, speranza del mondo". Al Convegno preparatorio, che si tiene oggi e domani nella cittadina abruzzese, parteciperanno oltre 150 sacerdoti, parroci e non, con tre rappresentanti di ciascuna parrocchia, più i rappresentanti di ciascuna comunità religiosa maschile o femminile, e un rappresentante di ciascuna delle realtà associative ecclesiali (gruppi, associazioni, movimenti. "Se nel Convegno di Roma del 1976 e in quello di Loreto nel 1985 prosegue l’arcivescovo fu la fede a stare al centro della riflessione, rispettivamente nella sua coniugazione con la promozione umana e in quella con la riconciliazione nella comunità degli uomini, a Palermo nel 1995 fu messa a tema la carità, di fronte alle tensioni dei cambiamenti in atto. Oggi, negli scenari di insicurezza che caratterizzano gli inizi del terzo millennio, è la speranza a sfidarci, per dare ragione di essa a un mondo che sempre più ne appare privo e assetato". Continua, intanto, nelle 226 diocesi italiane il cammino di preparazione all’importante appuntamento ecclesiale, con convegni, iniziative, incontri organizzati sul territorio in vista dell’evento.