BENI ECCLESIASTICI: COME SARANNO LE CHIESE DEL FUTURO? “PIÙ SOBRIE, ECONOMICHE E FUNZIONALI”. UN MASTER CEI-SAPIENZA PER ARCHITETTI ED INGEGNERI (2)

Novità dell’edizione 2006 – che si svolgerà il venerdì e sabato fino a novembre – è l’introduzione di un corso di teologia. Tra le materie in programma, anche liturgia, ecclesiologia, iconografia sacra. Sono iscritti quest’anno 19 architetti ed ingegneri, tutti interessati a provare la sfida non facile di costruire una chiesa. “Se l’architetto è anche un uomo di fede diventa un lavoro di grande interesse – afferma Stefano Mavilio, coordinatore didattico scientifico -, perché coinvolge tutti gli aspetti della vita umana e personale. Ma c’è la grande difficoltà di creare la trascendenza”. Secondo Mavilio “non è tanto importante essere originali, con il rischio di diventare stravaganti, quanto costruire chiese che sembrino delle chiese, che rendano il senso del sacro, come gli edifici degli anni ’50 e ’60”. D’altra parte, aggiunge Andrea Maruccetti, architetto e presidente dell’associazione “Ars group” che si occupa di edifici di culto, “la Chiesa dà anche ai progettisti la massima libertà di esprimersi, con tutti i pregi e difetti che ne conseguono”. Quest’anno gli studenti del Master sono 19 e siccome la quota di ammissione è piuttosto alta sono in fase di definizione delle borse di studio per consentire maggiore accesso anche ai neolaureati. In Italia sono solo 3 le esperienze formative di questo tipo: a Roma, Firenze e Trento.