"Aiuto alle donne in gravidanza e depressione post-partum" è il titolo del documento, approvato nei giorni scorsi dal Comitato Nazionale di Bioetica istituito presso la Presidenza del Consiglio dei Ministri, che verrà presentato questa mattina a Roma, al termine della seduta plenaria dal presidente dello stesso comitato, Francesco D’Agostino. L’argomento affrontato dall’organo di studio sulla bioetica a livello governativo riguarda le varie e complesse forme di disagio psichico che insorgono nelle neo-madri, di squilibri che a volte assumono forme gravi e patogene, di tutta la casistica che riguarda le gravidanze più a rischio (aborto, depressioni, angosce). Nel documento si parla anche delle problematiche connesse al ruolo dei consultori nei confronti delle donne in attesa di un figlio che ipotizzano di interrompere la gravidanza (colloqui, sostegno psicologico, sociale, economico ecc.). L’aspetto più rilevante, anche per i vari casi di attualità, riguarda probabilmente i fatti estremi di gravi turbe e psicosi post-partum che portano a volte all’infanticidio. Compito del Comitato di Bioetica è di analizzare a fondo, al più alto livello scientifico, le casistiche più diffuse e proporre dei criteri interpretativi che possono avere ripercussioni sia sulla prassi dei consultori, sia a livello giudiziario e di assistenza psico-sociale.