” “”Il Grande Fratello rimane uno spettacolo insulso, senza contenuti, un sintomo della degenerazione della Tv”. E’ quanto dichiara Luca Borgomeo, presidente dell’Aiart, all’indomani dell’esordio della sesta edizione del “Grande fratello”, il reality show di Canale 5 la cui prima puntata è stata seguita da 7.633.000 spettatori, con il 36.46% di share. “Il fatto che abbia avuto più di 7 milioni di spettatori, sempre che questa rilevazione sia corretta, non vuol dire nulla”, commenta Borgomeo, che precisa: “Per le emittenti, e per l’Auditel, il telespettatore è solo un consumatore; non ha diritti, non ha esigenze culturali, non ha dignità, né intelligenza, né moralità; è soltanto un consumatore, un cliente, un potenziale acquirente. ‘Di tutto, di più’, come recita uno spot infelice, che sa tanto di presa in giro”. “La gravità della situazione conclude il presidente dell’Auditel – è data dal fatto che tra tv pubblica e tv privata non c’è differenza; la gara a chi degrada di più la tv è sempre aperta”. Stando ai dati dell’Auditel, la prima punta di “Gf6”, condotto quest’anno da Alessia Marcuzzi, ha “catalizzato” l’attenzione del 70% degli italiani, compresi tra i 15 e i 64 anni; gli utenti tv hanno anche a disposizione un sito internet (www.grandefratello.com), dove è possibile “entrare in diretta” per seguire on line le vicende della “casa”.