CARD. RUINI: IN FINANZA PORRE UN "FRENO" AI "COMPORTAMENTI CENSURABILI". GIUSTIZIA, CARCERI E SVILUPPO DEL SUD TRA LE PRIORITÀ

Un auspicio che, in ambito finanziario, "trovino un freno e un limite" i "comportamenti censurabili", affinché il confronto politico, in clima pre-elettorale, recuperi "serenità" e si concentri "più che sulle polemiche reciproche, sui problemi" del Paese. Ad esprimerlo è stato il card. Camillo Ruini, presidente della Cei, che aprendo oggi il Consiglio permanente dei vescovi italiani ha citato, tra l’altro, "le normative che riguardano le attività imprenditoriali e finanziarie" e soprattutto "le questioni del controllo di alcuni istituti di credito". "In questo contesto – ha detto Ruini – hanno avuto luogo le dimissioni del Governatore della Banca d’Italia Antonio Fazio e l’approvazione della nuova legge sul risparmio. Pochi giorni dopo a tale incarico è stato chiamato Mario Draghi". Rimangono, invece, ancora "aperte le vicende giudiziarie di alcuni esponenti del mondo bancario e di quello cooperativo, sulle quali si è innestato un aspro dibattito politico": di qui l’auspicio che, "in questo come in altri campi, i comportamenti censurabili, o comunque gravemente discutibili, trovino un freno e un limite nella coscienza delle persone prima ancora che nelle norme giuridiche e amministrative, e che il confronto politico ricuperi, anche nel periodo elettorale, l’indispensabile serenità, concentrandosi, più che sulle polemiche reciproche, sui problemi che il Paese ha davanti a sé". Tra i problemi del Paese, per la Cei una priorità è costituita dall’esigenza di "migliorare ed accelerare il funzionamento complessivo dell’amministrazione della giustizia" e di risolvere il "problema strutturale" che "riguarda le condizioni dei detenuti e il sovraffollamento delle carceri", dopo che "è nuovamente fallito il tentativo di alleggerirlo, certo in maniera provvisoria, attraverso qualche misura di abbreviazione dei tempi di detenzione". Altro compito "prioritario", per i vescovi, lo "sviluppo del mezzogiorno", favorendo l’occupazione e contrastando la criminalità organizzata.