COR UNUM: LA REGISTA LILIANA CAVANI, "SENZA L’AMORE LA VITA NON È VITA"

“La forza dell’enciclica sarà proprio nell’aver posto l’accento sull’amore umano, averlo esaltato, e affermato che il solo punto possibile di incontro tra l’uomo e Dio è l’amore”. Queste le parole della regista Liliana Cavani a proposito dell’imminente presentazione della prima enciclica di Benedetto XVI "Deus caritas est". La regista è intervenuta questa mattina alla Conferenza internazionale sulla carità organizzata fino ad oggi in Vaticano dal Pontificio Consiglio Cor unum. Secondo Cavani "oggi l’idea dell’amore si è impoverita, per questo l’enciclica è in controtendenza". “Nella cultura attuale – ha affermato – l’idea di amore è molto scarsa". L’enciclica è "sorprendente per la sua originalità" e perché "lancia un messaggio necessario, fortissimo: annuncia l’amore come progetto fondamentale della vita, lo mette al centro di tutto, dell’economia, della tecnica e della storia. L’obiettivo di tutto è l’amore, altrimenti tutto è vano”. Secondo la regista oggi è invece "più forte la cultura del denaro, la cultura economica. Gli uomini aspirano allo stile di vita occidentale, che richiede strumenti economici e tecnologici mai immaginati prima. Allora parlare d’amore in questo momento potrebbe sembrare quasi una bizzarria, invece proprio in contesto di economia global bisogna ricordare che l’uomo non vive di solo pane. Senza l’amore la vita non è vita". A suo avviso, “a causa di un idea di amore così impoverita, è prevalso un senso di grande disagio ed insicurezza". Al contrario, ha raccontato, “ho conosciuto persone di grande fede capaci di amare il prossimo con la passione degli amanti. Queste persone sono convinte che Dio si fa davvero persona negli altri. La loro dedizione agli altri è dedizione a Dio che si fa persona".