“Non scandalizziamoci, ben sapendo che tutti possiamo essere soggetti a debolezze” ed “evitiamo ogni giudizio frettoloso”. “La Chiesa intende essere rispettosa della magistratura”. Così mons. Salvatore Nunnari, arcivescovo di Cosenza-Bisignano, commenta l’arresto di ieri mattina del padre cappuccino, Fedele Bisceglia, insieme ad un suo collaboratore, con l’accusa di violenza nei confronti di una suora. “Come pastore della Santa Chiesa cosentino-bisignanese, con il cuore ferito – afferma il presule in una nota diffusa oggi – sento mio dovere illuminare ed orientare anzitutto il popolo dei credenti, specie i semplici, e parlare a tutta la nobile civitas cosentina su alcuni dolorosi episodi succedutisi in questi ultimi giorni” e “che non possono non turbare la coscienza dell’uomo”. (Mons. Nunnari fa riferimento, oltre a padre Fedele, ad un sacerdote africano che opera in diocesi, condannato per pedofilia). “La Chiesa, anzitutto – spiega l’arcivescovo – intende essere rispettosa della magistratura che esercita la sua attività in favore di tutti i cittadini. Questo doveroso atteggiamento è, per noi, riconoscimento alla giusta laicità dello Stato di cui siamo membri. Relativamente a quanto si dice accaduto ci affidiamo rispettosamente alla serenità, saggezza e celerità dei ministri della Giustizia”.