” “Il primo elemento indicato nel documento sul futuro dell’Ue, presentato oggi nella sede dell’Istituto affari internazionali di Roma nell’ambito di un convegno per il 40° dell’Iai, riguarda la partecipazione all’euro. "Non si tratta solo affermano gli estensori – di smetterla di lamentare l’ingresso nell’euro". "Occorre soprattutto una più forte presa di coscienza delle scelte di fondo che l’economia e la politica economica debbono effettuare affinché l’Italia adatti il proprio modello di sviluppo alla competizione nel mercato unico e nell’economia globalizzata". Il testo, che contiene 15 spunti di riflessione validi per ciascuno dei paesi membri dell’Unione, sempre in materia economica invita a: "osservare la disciplina di bilancio", "completare il mercato unico", "sviluppare il budget comunitario", "far crescere l’Eurogruppo". In termini di proiezione internazionale, gli autori (Tommaso Padoa-Schioppa, Ettore Greco e Stefano Silvestri) insistono sulla necessità di "promuovere il multilateralismo", di riequilibrare l’Ue dopo l’allargamento (l’Unione è "sbilanciata verso Nord e verso Est"), di "aumentare la sicurezza nelle aree circostanti l’Ue". In campo istituzionale, il documento si sofferma invece sull’urgenza di "promuovere la ratifica del Trattato costituzionale", di "rafforzare la democrazia europea" (anche valorizzando il ruolo del Parlamento di Strasburgo), di "appoggiare le avanguardie" ed "essere alleati di chi vuol fare avanzare l’Europa". ” “