"Essere la persona migliore che puoi, il miglior giornalista che puoi e, senza curarti delle sofferenze, delle persecuzioni o delle incomprensioni che dovrai sopportare, conservare e comunicare un atteggiamento di gioia, una gioia vissuta". E’ questo, per mons. John Patrick Foley, il "bellissimo messaggio" della biografia di Manuel Lozano Garrido, meglio conosciuto come "Lolo", un giornalista spagnolo che è stato gravemente handicappato per l’ultima metà della sua relativamente breve vita di 51 anni e che oggi è un "candidato" per la canonizzazione. Intervenendo oggi a Roma alla presentazione del libro "La gioia vissuta", in cui Rafael Higueras Alamo e Pedro Camara Ruiz ne raccolgono la testimonianza, Foley si è soffermato sulla coincidenza tra l’evento odierno e la diffusione (sempre oggi) del primo messaggio del Papa per la Giornata mondiale delle comunicazioni sociali, dal titolo "I media: rete di comunicazione, comunione e cooperazione". "Lolo", ha detto l’esponente vaticano, "è stato un professionista impegnato e pieno di talento che ha vissuto un periodo difficile e che ei è dimostrato eroico, cercando di diffondere la verità così come era stato capace di percepirla. Inoltre, ha sofferto nell’ultima metà della sua vita di una paralisi progressiva ed infine è diventato cieco. In tutto questo tempo, ha conservato uno spirito di gioia e di pace. Personalmente non ho dubbi che debba essere considerato santo".