BENEDETTO XVI: CATECHESI. “UN MONDO DIVERSO, MA POSSIBILE”, SCHIERANDOSI “DALLA PARTE DI DIO”

“Un mondo diverso, ma possibile”, perché “tutti insieme possiamo attuare questo progetto di armonia e di pace” schierandosi “dalla parte del Dio dell’amore e della giustizia”, è quello tratteggiato da Benedetto XVI nella catechesi odierna dedicata al commento della seconda parte del Salmo 143. (La prima parte era stata oggetto della catechesi dello scorso 11 gennaio, mentre in quella del 18, giorno di apertura della Settimana di preghiera per l’unità dei cristiani il Papa si era soffermato su tema  dell’ecumenismo). Ed oggi, giorno di chiusura della Settimana, Benedetto XVI ha esordito con una riflessione sull’importanza della preghiera che “contribuisce in modo sostanziale a rendere più sincero e ricco di frutti il comune impegno ecumenico delle Chiese e Comunità ecclesiali”, per poi riprendere il Salmo 143 che “canta – ha detto – la meta della storia in cui finalmente tacerà la voce del male” per lasciare spazio ad “un orizzonte luminoso” articolato “in una successione di quadretti di vita sociale”. Tra questi, “la famiglia, che si basa sulla vitalità della generazione” e “la città”, cioè “l’intera comunità civile che finalmente gode il dono prezioso della pace e della quiete pubblica”. “Questo ritratto di un mondo diverso, ma possibile, è affidato all’opera del Messia ed anche a quella del suo popolo. Tutti insieme possiamo attuare questo progetto di armonia e di pace” ha concluso il Papa, a condizione di “fare una scelta schierandosi dalla parte del Dio dell’amore e della giustizia”.