“Un’Enciclica pervasa da un grande afflato spirituale che, di fronte al rischio di un attivismo sociale e caritativo senza anima, richiama tutti alla coltivazione delle ragioni e delle motivazioni spirituali dell’essere Chiesa e dell’essere cristiani”. Con queste parole il card. Renato Raffaele Martino, presidente del Pontificio Consiglio giustizia e pace, ha presentato oggi la prima Enciclica di Benedetto XVI, Deus Caritas est, alla conferenza stampa in Vaticano. Parlando del rapporto tra giustizia e carità, sviluppato nel documento, il cardinale ha ribadito che “la dottrina sociale della Chiesa è diventata un’indicazione fondamentale in questo nuovo scenario storico”. “La giustizia è lo scopo e la misura di ogni politica, ma la società giusta – ha aggiunto Martino rileggendo i passi 26-29 dell’Enciclica – non può essere opera della Chiesa ma realizzata dalla politica”. “Compito della Chiesa – ha specificato – nella costruzione di un giusto ordine sociale è quello di risvegliare le forze spirituali e morali”. Chiaro riferimento, anche proponendo alcuni Santi, ai “fedeli laici” la cui missione “è configurare rettamente la vita sociale” e la cui presenza “viene concepita in termini di servizio”. (segue)