"Le identità, così come i valori europei, saranno al centro della nostra conferenza": Wolfgang Schüssel, cancelliere austriaco e presidente di turno del Consiglio Ue, avvia ufficialmente a Salisburgo "Sound of Europe", la due-giorni di dibattiti sul futuro dell’Unione, che coincide con l’avvio delle celebrazioni per il 250° della nascita di Wolfgang Amadeus Mozart (27 gennaio 1756). Oggi e domani la città natale del celebre compositore sarà sotto i riflettori continentali: nel programma spiccano tre sessioni di lavoro, aperte con una relazione del capo del governo francese, Dominique de Villepin, e una tavola rotonda conclusiva, cui prenderanno parte responsabili delle istituzioni dei 25, numerosi leader politici nazionali ed esponenti del mondo della cultura e dell’università. Questa sera è previsto un concerto della Filarmonica di Vienna, diretta da Riccardo Muti, con musiche di Mozart. Schüssel precisa a proposito del tema: "Utilizzo coscientemente il termine identità al plurale, dato che l’identità europea è composta da diversi elementi. Noi siamo un’orchestra che suona all’unisono un brano musicale e sviluppa idee comuni". I titoli dei tre panel di discussione, tutti ispirati all’anniversario mozartiano, sono: "La crisi europea. Melodia in tono minore?"; "E adesso? Una nuova melodia?"; "Muse o sirene".