Attualmente circa 10 milioni di persone nel mondo hanno la vita segnata dalla lebbra, anche se è ormai una malattia da cui si può guarire. Per combatterla, l’Aifo (Associazione Italiana Amici di Raoul Follereau) organizza ogni anno la Giornata mondiale dei malati di lebbra, la cui 53° edizione si celebra domenica prossima, 29 gennaio, quando oltre 2000 volontari dell’Aifo distribuiranno nelle piazze italiane il "Miele della solidarietà", vasetti di miele provenienti dal circuito del commercio equo e solidale, in collaborazione con Agesci e Commercio Alternativo". La giornata si legge in una nota assume quest’anno un particolare rilievo, dal momento che l’Organizzazione mondiale della sanità ha da poco adottato una strategia pluriennale contro la lebbra che costituisce un passo avanti fondamentale nella direzione da sempre perseguita dall’Aifo: l’approccio centrato sulla persona e sullo sviluppo socio-sanitario delle comunità locali". Quest’anno l’evento è patrocinato anche dal Segretariato sociale della Rai, che si è impegnato a dare eco, attraverso i mezzi di informazione, alla Giornata mondiale come "evento che dà voce agli ultimi". La giornata del 29, inoltre, rientra nell’ampia campagna internazionale contro la lebbra, che si propone di "informare sulla curabilità della malattia, in modo da toglierle l’alone di paura che l’accompagna e che causa l’emarginazione dei malati. "Una corretta informazione spiegano i promotori garantirebbe il reinserimento delle persone guarite, e la sensibilizzazione dell’opinione pubblica circa l’importanza delle donazioni, al fine di poter offrire cure tempestive che evitino danni irreversibili".