” “"Portare a compimento il processo di pace in Kosovo": è l’auspicio formulato dalle Acli, che ieri hanno partecipato, con una rappresentanza dell’Associazione, ai funerali del presidente kosovaro Ibrahim Rugova a Pristina. Presenti in Kosovo dal 1999, le Associazioni cristiane dei lavoratori italiani hanno espresso "il proprio cordoglio e la propria vicinanza ai familiari del presidente, ai suoi più stretti collaboratori e al popolo kosovaro di tutte le etnie". "Il coraggio e la forza di Rugova nell’assumere decisioni e compiere scelte scrivono le Acli in una nota – sono stati sempre accompagnati dalla responsabilità e dalla consapevolezza di dover rispondere delle proprie azioni e delle conseguenze di queste. La sua capacità di essere leader anche in situazioni drammatiche costituisce una grande testimonianza, ma anche un’eredità difficile. L’impegno di Rugova testimonia la necessità e l’urgenza di un cambiamento radicale e di una capacità di visione politica vera e lungimirante: uscire dalla logica semplificata dei rapporti di forza per sviluppare una capacità creativa nella ricerca di soluzioni nuove per il futuro dell’area". Secondo le Acli "si fa fatica oggi ad individuare dei leader in grado di raccogliere, in Kosovo, il testimone di Ibrahim Rugova. Una situazione che indica un fallimento, l’ultimo dei tanti errori commessi dalla Comunità internazionale in Kosovo. Di questi errori, purtroppo, anche il nostro Paese, ma soprattutto l’Unione europea, debbono sentirsi responsabili". ” “