GUERRA DEL GAS: MARYNOVYCH (UNIVERSITÀ CATTOLICA UCRAINA), “RISOLVERE AL PIÙ PRESTO LA CRISI PER IL BENE DI TUTTI” (2)

” “Riguardo alla reazione della popolazione ucraina, Marynovych racconta che “i pensionati, certo, hanno un po’ di paura, ma gli adulti della classe media e i giovani sono entusiasti di come si sta comportando il governo. Anche perché la posizione russa è cosi assurda che non può essere portata avanti a lungo. Noi speriamo che il mondo capisca la vera natura di questa posizione”. “Gli ucraini – precisa – resistono con forza e allo stesso tempo procedono con cautela perché sappiamo quanto l’Occidente sia importante per noi. Sappiamo che l’Europa dipende dal gas russo e capiamo questa logica perché anche noi ne siamo dipendenti. Temiamo però che alcuni in Occidente considerino la posizione ucraina scorretta perché pensano che vogliamo pagare il gas a prezzi molto bassi. Ma sappiamo che questo è terminato con la fine del periodo sovietico. Ciò che vogliamo ora è non cedere alle pressioni degli aumenti richiesti, altrimenti ogni Paese ne rimarrebbe distrutto. Questa diventerebbe una guerra, non un commercio”. Marynovych spera che “l’Europa non sia orientata esclusivamente sulla Russia. Comprendiamo che l’Italia, ad esempio, non possa prendere gas esclusivamente dall’Ucraina perché ha i suoi interessi economici e commerciali, ma vorremmo che non si prestasse attenzione solo agli argomenti della Russia”.” “”Sono sicuro che i russi capiranno che anche loro dipendono dall’Europa e dal resto del mondo – conclude -. Il nostro mondo è oramai interdipendente e nessuno può comportarsi come un elefante in un negozio di cristalli. Anche la Russia dipende dai suoi clienti. Credo che tutti i Paesi avranno dei benefici se questa crisi verrà risolta il prima possibile”.