L’Europa sotto il segno di Mozart. La conferenza intitolata "The Sound of Europe", svoltasi nel fine settimana a Salisburgo, città natale del compositore austriaco nel 250° della nascita, ha consentito una pausa di riflessione sul futuro dell’integrazione. Con questo spirito il cancelliere Wolfgang Schüssel, presidente di turno del Consiglio dei 25, aveva chiamato a raccolta personalità della politica, dell’economia, della cultura e dell’arte per riflettere sui "valori e sul cammino dell’Unione, tenuto conto delle nuove sfide poste dall’allargamento e dalla globalizzazione". La relazione che ha fatto da quadro alla due-giorni era affidata al capo del governo di Parigi, Dominique de Villepin. Il leader francese ha preso le mosse dal riconoscere che "l’Europa sta attraversando effettivamente un tempo di difficoltà"; crisi "decisionale", ma anche "crisi di identità". De Villepin si è però detto convinto che "l’Europa ha sempre fatto dei momenti di crisi il punto di partenza per un nuovo slancio". "Per trovare i mezzi per superare l’impasse e per perseguire il proprio destino", l’Ue deve investire risorse, intelligenza e progetti in vari ambiti, "così da rispondere alle concrete attese dei cittadini": il relatore ha citato, a titolo di esempio, la sicurezza, la ricerca e l’università, la cultura ("valorizzando al meglio il patrimonio europeo"). Essenziali, inoltre, nella loro concretezza, i settori della salute, dell’energia e dell’economia. ” ”