IRAQ: BOMBE CONTRO CHIESE. MONS. SLEIMAN (BAGHDAD), "NON CONFERMATE ALCUNE NOTIZIE. I CRISTIANI NON DEVONOLASCIARE L’IRAQ"

"Abbiamo vissuto un giorno molto brutto e reso più confuso da notizie che in qualche modo si stanno rivelando non fondate. Non ho conferma di chiese di Baghdad attaccate in quanto luoghi di culto cristiano. So di esplosioni in vie in cui ci sono anche delle chiese. E so che c’è stata una deflagrazione in un ristorante molto vicino alla nunziatura apostolica". Lo ha dichiarato il vescovo latino di Baghdad, mons. Benjamin Sleiman commentando la notizia che ieri a Baghdad e Kirkurk erano state attaccate delle chiese cristiane. Raggiunto telefonicamente dal SIR nella capitale irachena il vescovo ha affermato: "Di Kirkurk non ho notizie, ma da quello che sento stamattina qui in città invece che di attacchi a chiese si parla di esplosioni nei pressi di luoghi cristiani. C’è molto subbuglio per la ripresa del processo a Saddam e questo ha coinciso con una certa recrudescenza di attentati dinamitardi e rappresaglie. Ma non credo che ciò riguardi la comunità cristiana e cattolica irachena. Per esempio non ho notizie certe su attacchi diretti ad una chiesa di San Giuseppe. Qui ce ne sono tre e nessuna ha avuto danni". "Viviamo in un clima di paura e di confusione – ha concluso – ma escludo ogni contrasto con la minoranza cristiana che da sempre è impegnata a dare all’Iraq un futuro di pace, sicurezza e stabilità. Se i cristiani dovessero lasciare questo Paese sarebbe un danno inimmaginabile per tutto il popolo iracheno". In Iraq attualmente vive una comunità di circa 800mila cristiani suddivisi in vari riti e confessioni.