"Sulla scia dei miei Predecessori, rinnovo l’appello ai responsabili delle Nazioni, affinché uniscano gli sforzi per superare i gravi squilibri che ancora penalizzano larga parte dell’umanità". Lo ha chiesto Papa Benedetto XVI dopo la preghiera dell’Angelus ricordando che ieri si celebrava la Giornata mondiale dei malati di lebbra, iniziata più di cinquant’anni fa da Raoul Follereau e portata avanti dalle associazioni che si ispirano alla sua opera umanitaria. "La lebbra ha detto il Papa – è sintomo di un male più grave e più vasto, che è la miseria". "Desidero ha aggiunto – rivolgere un saluto speciale a quanti soffrono per questa malattia, e incoraggio i missionari, gli operatori sanitari e i volontari impegnati su questa frontiera di servizio all’uomo". Nel salutare i pellegrini polacchi, Papa Benedetto ha rivolto un pensiero al "tragico incidente" avvenuto sabato sera alla Fiera di Katowice, nel quale hanno perso la vita numerose persone. "Affido alla misericordia di Dio ha detto il papa – quanti sono scomparsi, mi unisco nello spirito ai loro famigliari e a coloro che nel questo evento sono stati feriti".