BENEDETTO XVI: MESSAGGIO PER LA QUARESIMA, NO A “RIDURRE IL CRISTIANESIMO AD UNA SAPIENZA MERAMENTE UMANA”

Di fronte alla tentazione di “ridurre il cristianesimo ad una sapienza meramente umana” che sostituisce “il credere con il fare” e ha condotto ad “una graduale secolarizzazione della salvezza”, Benedetto XVI sottolinea che “la salvezza” portata da Cristo “è integrale”, ed “è proprio a questa salvezza integrale che la Quaresima ci vuole condurre”. Rievocando gli errori “compiuti nel corso della storia da molti che si professavano discepoli di Gesù e che, “non di rado, di fronte all’incombenza di problemi gravi, hanno pensato che si dovesse prima migliorare la terra e poi pensare al cielo”, il Papa osserva che ciò ha avuto “per alcuni come conseguenza la trasformazione del cristianesimo in un moralismo, la sostituzione del credere con il fare”. No, dunque alla tentazione di “ridurre il cristianesimo ad una sapienza meramente umana, quasi a una scienza del buon vivere”. Rievocando le parole di Giovanni Paolo II, “in un mondo fortemente secolarizzato è avvenuta una graduale secolarizzazione della salvezza, per cui ci si batte sì per l’uomo, ma per un uomo dimezzato”, Benedetto XVI ribadisce il carattere “integrale” della salvezza alla quale “la Quaresima ci vuole condurre in vista della vittoria di Cristo su ogni male che opprime l’uomo”.