BENEDETTO XVI: DISCORSO AL CORPO DIPLOMATICO. LA VIA DEL PERDONO, "INDISPENSABILE PER LA PACE", SOPRATTUTTO IN TERRA SANTA E IN IRAQ

La richiesta di perdono e la concessione del perdono, "sono elementi indispensabili per la pace", soprattutto laddove ci sono conflitti in corso, come in Terra Santa e in Medio Oriente. Ricevendo il Corpo Diplomatico accreditato presso la Santa Sede, il Papa ha ricordato "le luminose parole" di Giovanni Paolo II: "Non c’è pace senza giustizia, non c’è giustizia senza perdono". "Le ripeto, umilmente e con profondo amore – ha detto Benedetto XVI – ai responsabili delle Nazioni, in particolare di quelle dove più brucianti sono le ferite fisiche e morali dei conflitti e più impellente il bisogno di pace. Il pensiero va spontaneamente alla terra dove è nato Gesù Cristo, il Principe della Pace, che per tutti ha avuto parole di pace e di perdono; va al Libano, la cui popolazione deve ritrovare, anche con il sostegno della solidarietà internazionale, la sua vocazione storica alla collaborazione sincera e fruttuosa tra le comunità di diversa fede; e va a tutto il Medio Oriente, in particolare all’Iraq, culla di grandi civiltà, in questi anni quotidianamente funestato da sanguinosi atti terroristici". Riguardo alla Terra Santa il Papa ha ripetuto al Corpo Diplomatico la posizione della Santa Sede per la quale "lo Stato d’Israele deve poter sussistere pacificamente in conformità alle norme del diritto internazionale" e nello stesso tempo "il Popolo palestinese deve poter sviluppare serenamente le proprie istituzioni democratiche per un avvenire libero e prospero". Un pensiero anche all’Africa, e soprattutto a Paesi della Regione dei Grandi Laghi e alle "inermi popolazioni del Darfur".