Nuova e dura condanna del Papa al terrorismo definito "attività criminosa, che copre di infamia chi la compie, e che è tanto più deprecabile quando si fa scudo di una religione, abbassando così la pura verità di Dio alla misura della propria cecità e perversione morale". E’ quanto ha detto papa Benedetto XVI questa mattina al Corpo Diplomatico accreditato presso la Santa Sede. Nel suo discorso, il Papa ha parlato del "pericolo di uno scontro di civiltà", reso "più acuto dal terrorismo organizzato, che si estende ormai a livello planetario". Da qui la richiesta di un impegno alle diplomazie di tutto il mondo. "L’impegno per la verità da parte delle Diplomazie, sia a livello bilaterale che plurilaterale ha detto il Papa – può dare un contributo essenziale, perché le innegabili diversità che caratterizzano popoli di differenti parti del mondo e le loro culture possano ricomporsi non solo in una coesistenza tollerante, ma in un più alto e più ricco disegno di umanità". Come nel passato anche oggi dovrebbero intensificarsi gli scambi culturali anche "tra mondo arabo e mondo europeo". "Per questo ciò che oggi si richiede è, anzitutto, che si tolga ogni ostacolo all’accesso all’informazione a mezzo della stampa e dei moderni mezzi informatici, ed, inoltre, che si intensifichino gli scambi di docenti e di studenti tra le discipline umanistiche delle università delle diverse regioni culturali".