La parziale diffusione delle immagini dell’esecuzione di Fabrizio Quattrocchi, autorizzata oggi dalla Procura di Roma, "rende giustizia a Fabrizio come uomo, come cristiano e come patriota". E’ il commento rilasciato al Sir da Salvatore Stefio, uno degli ostaggi italiani rapiti a Baghdad il 13 aprile 2004 insieme a Umberto Cupertino, Maurizio Agliana e lo stesso Fabrizio Quattrocchi. "Le immagini aggiunge – rendono giustizia a Fabrizio anche per i dubbi che ci sono stati sulla sua ultima frase rivolta ai suoi esecutori vi faccio vedere come muore un italiano". A quasi due anni dalla nota vicenda del rapimento e della sua liberazione la vita di Stefio non è cambiata: "continuo a lavorare ma senza andare all’estero, ora passo più tempo con la mia famiglia". Ma non dimentica l’Iraq e gli altri ostaggi ancora in mano ai rapitori: "la speranza è che vengano presto liberati e che questo Paese continui ad avanzare verso la stabilità". ” “