"Sono 13 le morti accertate in Occidente a seguito dell’assunzione della pillola abortiva RU486": lo ha dichiarato Assuntina Morresi, docente all’Università di Perugia e coautrice con Eugenia Roccella di un libro intitolato "La favola dell’aborto facile. Miti e realtà della pillola RU486", presentato oggi a Roma. "Secondo i protocolli internazionali, tre decessi sono il limite massimo per far ritirare un medicinale dal mercato. Perché questa disparità di trattamento?", si è chiesta Morresi. "Questo aborto a domicilio ha ripreso Eugenia Roccella, giornalista e coautrice del saggio – priva le donne di qualunque tutela, essendo lasciate sole a seguire la profilassi e a valutarne gli effetti, mentre lo Stato e le istituzioni vengono sollevati da ogni responsabilità. In Italia, dove la sperimentazione dell’ospedale Sant’Anna di Torino è stata sospesa proprio per l’incompatibilità di questa profilassi a domicilio con la legge 194 che con l’ospedalizzazione salvaguarda la tutela della salute della donna, il pericolo è presentato dal nuovo ruolo delle Regioni, che possono autonomamente acquistare e distribuire il prodotto".