"Il processo di allargamento rappresenta uno strumento eccezionale per offrire opportunità alla promozione dei diritti dei bambini", promuovendo riforme per la protezione dei minori o controllando il campo delle adozioni internazionali. Tale dichiarazione della Commissione è stata sollecitata da una recente domanda scritta del deputato britannico Catherine Stihler e rivolta all’Esecutivo Ue. È un esempio dei temi affrontati dalle "interrogazioni parlamentari", strumento che consente di "ottenere informazioni specifiche su particolari argomenti o per provocare una presa di posizione politica in materia". L’ufficio stampa del Parlamento Ue ha reso noti ieri i dati riguardanti questa forma di "controllo democratico", specificando che "l’anno scorso oltre cinquemila interrogazioni sono state indirizzate da eurodeputati alla Commissione e al Consiglio". "Più o meno cento domande a settimana, ma il trend è in costante aumento". "Il lavoro minorile, le richieste di asilo, la criminalità, i giochi elettronici, le violazione dei diritti" in vari Paesi. "Sono questi si legge nella nota stampa – alcuni dei temi affrontati dai deputati europei nelle interrogazioni" inviate alle altre istituzioni comunitarie e nel solo mese di settembre 2006 il Parlamento ha ricevuto 592 risposte.