EUROPA: COMECE, DAL SUCCESSO DEL TRATTATO DI ROMA AGLI INTERROGATIVI PER IL FUTURO

” “"I Trattati di Roma del 1957 ripropongono oggi il successo di un metodo politico che ha rilanciato l’integrazione europea dopo il fallimento, nel 1954, del progetto di difesa comune. La nuova strategia ha saputo mettere in atto un processo che ha coinvolto diversi settori economici e, nello stesso tempo, ha individuato istituzioni soprannazionali con crescenti credibilità e competenze". Hanns Jurgen Kusters, docente di scienze politiche e di storia contemporanea all’Università di Bonn, nell’analisi del Trattato di Roma a cui é dedicato il seminario Comece (Commissione episcopati comunità europea) che si chiude oggi a Clermont Ferrand, ha così giudicato l’evento di cui nel 2007 la stessa Comece celebrerà a Roma il cinquantenario. "Con il consenso dei rispettivi parlamenti – ha aggiunto Kusters sempre riferendosi al Trattato di Roma – é stato possibile prendere alcuni poteri dei governi nazionali e trasferirli, in modi diversi, alle istituzioni comunitarie preoccupandosi del bene comune dei singoli e del loro insieme". In questa prospettiva, secondo Philippe Herzog, francese, già parlamentare europeo comunista e presidente di "Confrontations sur l’Europe", il futuro dovrà muoversi in due direzioni prioritarie: "Il rafforzamento della cultura dell’alterità e la consapevolezza che le profonde trasformazioni in campo socio-economico esigono una nuova intelligenza politica comune".” “