"Bisogna ricordarsi che la TV ha un telecomando e si può spegnere. Non c’è nulla che per un bambino possa competere con il tempo dedicatogli dai genitori". Maria Rita Munizzi, presidente nazionale del Moige (Movimento italiano genitori), ha invitato a un uso responsabile dei media al convegno "La problematicità dello scrivere per l’infanzia tra l’esigenza della buona narrazione, i timori della famiglia e le richieste del mercato", tenutosi oggi a San Lazzaro di Savena (Bologna) per iniziativa dell’Associazione MediaEducation.bo e della Compagnia del Teatro dell’Argine. Secondo Munizzi "bisogna educare al gusto. È necessaria una capacità di discernimento, che presuppone anche un dialogo con i genitori". Da parte sua, il pedagogista Roberto Farné, docente all’Università di Bologna, ha sottolineato come vi siano "tanti modi di fare TV, molteplicità nel mondo dei media che non percepiamo". Mentre Mussi Bollini, capostruttura bambini /ragazzi e coordinamento cartoon di RaiTre, ha lamentato una "carenza nei confronti della cultura dell’infanzia" che porta a "non investire per i piccoli".