"Conoscere e studiare le nuove forme di religiosità, differenti da quelle tradizionali, che si stanno affermando in tutto il mondo, dall’Europa dell’Est all’America Latina e all’Africa": questo, spiega padre Marco Salvati, decano della facoltà di Teologia della Pontificia Università San Tommaso d’Aquino di Roma, l’obiettivo del master della nuova Cattedra di "Religioni e spiritualità non convenzionali", che inizierà domani presso l’Angelicum. Il master è strutturato in due anni e ha tra i docenti esperti del fenomeno, come Michael Fuss. "Questi nuovi movimenti religiosi sottolinea padre Salvati hanno legami con le esperienze religiose dell’uomo, ma talvolta conducono su vie che non sono di salvezza e sostegno per l’uomo". Per padre Salvati, "è bene, dal punto di vista teologico, valutare questi movimenti ed aiutare gli operatori pastorali (sacerdoti, religiosi e laici) a guardare questo fenomeno con maggiore consapevolezza critica, fornendo loro anche gli strumenti per sostenere coloro che, dopo averne fatto parte, lasciano tali movimenti". La Cattedra e, quindi, il master proporrà ricerche e studi sui nuovi movimenti, valutazione delle diverse esperienze religiose, para-religiose, pseudo-religiose e spirituali, studi comparati sulle singole aggregazioni.