TV CATTOLICHE: CASETTI (UNIVERSITÀ CATTOLICA), IL RUOLO DEI CATTOLICI NEL "SUPERMARKET" MONDIALE DELLA TELEVISIONE DIGITALE

La tv digitale sarà sempre di più come un supermarket in cui il telespettatore prenderà ciò di cui ha bisogno: è questa la metafora usata oggi da Francesco Casetti, docente all’Università Cattolica del Sacro Cuore di Milano, nella sua relazione sul sistema televisivo nell’evoluzione dei media al Congresso mondiale delle tv cattoliche in corso a Madrid (10-12 ottobre), presenti oltre 300 rappresentanti di circa 2000 realtà televisive cattoliche di tutto il mondo. "La tv non è certo più uno specchio del mondo attraverso cui un soggetto sociale può prendere contatto con la realtà e vivere una esperienza mediata – ha osservato Casetti – ma non è neppure più la vetrina di un negozio da cui si affacciano luccicanti prodotti culturali; è diventata piuttosto un supermarket, organizzato in diversi reparti e scaffali, e un carrello in cui il consumatore mette ciò di cui ha bisogno, riempiendolo in vista di un menu personale, e pagando alla fine, puntualmente, alla cassa". La tv digitale, secondo Casetti, consentendo l’interattività con il telespettatore, diventerà sempre di più "un ambiente avvolgente in cui collocarsi, anziché un semplice schermo su cui fruire notizie o spettacoli, potendosi così affermare l’utopia di un sito personale, in cui collocarsi, o rintanarsi, il sogno di una individualized tv o di una personal TV". (segue)