DIALOGO INTERRELIGIOSO: IERI IN CALABRIA UNA FIACCOLATA PROMOSSA DA CRISTIANI E MUSULMANI

“Il vero credente non usa mai il nome di Dio per invitare alla guerra o ad atti di violenza. Il nome di Dio è pace e va usato solo per questo”. Lo ha detto ieri sera mons. Vittorio Mondello, arcivescovo di Reggio Calabria-Bova, partecipando ad una fiaccolata conclusasi presso il Centro di cultura islamica della città, promossa dal centro islamico e dal Consiglio delle Chiese cristiane che comprende, oltre alla Chiesa cattolica, quella ortodossa, valdese, battista, cristiana di Gallico e quella della riconciliazione “Comunità Risveglio”. Mons. Mondello ha insistito "sulla dimensione del dialogo e dell’amicizia e sull’impegno a favore dei valori comuni tra cristiani e musulmani dinanzi ad una società secolarizzata”. “Siamo contenti – ha detto Hassan El-Muzi, direttore del Centro di cultura islamica – come comunità musulmana di poter contribuire alla crescita culturale e sociale della città di Reggio Calabria”. “Questa iniziativa – ha detto don Antonino Pangallo, direttore dell’Ufficio per il dialogo interreligioso della diocesi di Reggio Calabria – è il segno eloquente che la Calabria e il Sud sono accoglienti. Da noi la comunità islamica è molto ben inserita e il rapporto è amichevole con tante iniziative di collaborazione soprattutto nel campo caritativo”.