Si tiene oggi e domani a Bologna la riunione dei Centri d’informazione della rete "Europe direct" situati nei Paesi del Sud Europa: Italia, Spagna, Portogallo, Grecia, Malta e Slovenia. Intermediaria tra l’Unione europea e i cittadini, Europe direct "permette ai cittadini di ottenere informazioni, consulenze, assistenza e risposte a domande sulle istituzioni, la legislazione, le politiche, i programmi e le possibilità di finanziamento dell’Ue". Inoltre, si occupa di "promuovere il dibattito pubblico e l’interesse dei media sull’Ue e le sue politiche; collaborare con scuola e società civile per sensibilizzare ai temi della cittadinanza e dell’unificazione europea; consentire alle istituzioni europee di migliorare la diffusione di informazioni; offrire ai cittadini la possibilità di comunicare con le istituzioni europee". "Una delle priorità assolute ha sottolineato all’apertura dei lavori Pier Virgilio Dastoli, direttore della Rappresentanza in Italia della Commissione europea è creare sinergia tra i diversi centri di Europe direct, il cui feedback sugli orientamenti dell’opinione pubblica è cruciale nell’attuazione delle politiche della Commissione". In particolare, Dastoli ha messo in evidenza come la rete rientri nella prospettiva di "go-local", "andare verso la dimensione più periferica per interessare direttamente i cittadini europei".