NUOVI MOVIMENTI: FERRARI (GRIS), "NELLA SOCIETÀ GLOBALIZZATA SI PERDE L’IDEA DI RELIGIONE"

"Il diffondersi di religioni e spiritualità non convenzionali, cioè di forme di religiosità differenti da quelle tradizionali, è un fenomeno ‘globale’ in una società globalizzata. In tal senso non si registra una grande differenza tra i cinque continenti, se non da un punto di vista numerico". Questo il parere espresso in un’intervista, pubblicata stasera su old.agensir.it, da Giuseppe Ferrari, segretario nazionale del Gris (Gruppo di ricerca e informazione socio-religiosa). Proprio oggi inizia alla Pontificia Università S. Tommaso d’Aquino un master della Cattedra di "Religioni e spiritualità non convenzionali", promosso dallo stesso Ateneo e dal Gris, per approfondire la conoscenza di questi fenomeni. "I motivi per cui si stanno affermando queste forme di religione e spiritualità – spiega Ferrari – sono i più diversi. Sicuramente incide una visione consumista della vita. Come la pubblicità genera bisogni fittizi, così si è sviluppata anche la tendenza a considerare la religione un prodotto di consumo, da usare e, poi, eventualmente cambiare se non soddisfa più. Insomma, nella società globalizzata si perde l’idea della religione come qualcosa che ha un’incidenza fondamentale nella vita delle persone".