VERONA 2006: I VESCOVI DELL’UMBRIA SU ECONOMIA E OCCUPAZIONE NELLA REGIONE

"Oggi è possibile e auspicabile la promozione della piena e buona occupazione, che non umilia la persona, ma le consente di partecipare attivamente alla produzione del bene comune. Una condizione per raggiungere questi obiettivi è un’adeguata preparazione delle persone all’apprendimento continuo, che consente flessibilità di adattamento all’incessante cambiamento tecnologico": lo scrivono i vescovi dell’Umbria nel sussidio presentato ieri sera, mercoledì 11 ottobre, durante l’incontro presso l’abbazia dei santi Felice e Mauro in Val Narco (Spoleto) in preparazione al convegno ecclesiale nazionale di Verona (16-20 ottobre). Nel documento si toccano vari aspetti pastorali e sociali, collegati ai cinque "ambiti" del convegno veronese. Quello del lavoro è parso particolarmente di attualità ai sessanta delegati regionali presenti all’incontro. Si è discusso così dei recenti casi – citati nel documento – quali "le mutazioni irreversibili nella metallurgia ternana, i nuovi assetti societari della Perugina, le problematiche della Merloni, la caduta dei supporti comunitari alla coltivazione del tabacco dell’Alto Tevere". "La carità della Chiesa – dicono ancora i Vescovi – non può rimanere indifferente di fronte a questi cambiamenti che mutano profondamente l’assetto della regione".