"Non c’è futuro senza memoria": la Comunità di Sant’Egidio e la Comunità ebraica di Roma, domenica 15 ottobre, ricordano il 16 ottobre 1943 quando, durante l’occupazione nazista di Roma, oltre 1.000 ebrei romani furono rapiti dalle loro case e deportati nel campo di concentramento di Auschwitz, organizzando un "pellegrinaggio della memoria". Di quelle persone tornò a casa un numero esiguo, 16 persone, di cui una sola donna. Alle 19, da piazza S. Maria in Trastevere si snoderà a ritroso una marcia silenziosa, lungo il percorso dei deportati di quel 16 ottobre 1943, che dal Ghetto furono condotti al Collegio militare a Trastevere, prima di essere imprigionati nei treni con destinazione Auschwitz. Alla manifestazione, che si concluderà in Largo 16 ottobre 1943, accanto alla Sinagoga, prenderanno la parola il presidente del Senato Franco Marini, il rabbino capo di Roma Riccardo Di Segni, il sindaco di Roma Walter Veltroni, il presidente dell’Unione delle comunità ebraiche Renzo Gattegna, il presidente della Comunità ebraica di Roma Leone Paserman, il fondatore della Comunità di Sant’Egidio Andrea Riccardi.