È partito ieri, nella diocesi di Alife-Caiazzo, il progetto "Tobia". Nata da un’indicazione del vescovo, mons. Pietro Farina, l’iniziativa coinvolge la Caritas diocesana e gli Uffici per il Progetto culturale e per le Comunicazioni sociali. Obiettivo del progetto, spiegano i promotori, è "offrire a adolescenti e giovani l’opportunità di inserirsi in discorsi culturali globali, partendo da una presa di coscienza delle proprie radici religioso-culturali, creando spazi e centri di aggregazione, dove il giovane possa crescere insieme agli altri, migliorando la qualità della vita". Punto di forza del progetto è il coinvolgimento diretto nelle attività di un gruppo di giovani, già impegnati come volontari nelle attività afferenti ai soggetti promotori (Caritas) o partner (Progetto culturale e Ufficio Comunicazioni sociali). Questi stessi giovani saranno destinatari di un iter formativo che li porterà alla creazione di una cooperativa e di uno staff stabile, che opererà, assieme a Caritas, Uffici per il Progetto e per le Comunicazioni sociali, nell’ambito culturale. L’iniziativa, finanziata con il fondo Caritas italiana Cei 8 per 1000 Italia 2006, prevede anche un ruolo fondamentale delle scuole.