"Il sistema educativo e i media hanno una responsabilità particolare nell’evitare stereotipi, distorsioni, atteggiamenti di intolleranza e il frequente disprezzo della religione e della cultura". Lo ha affermato mons. Ettore Balestrero, officiale della segreteria di Stato, che ha rappresentato la Santa Sede durante la riunione annuale di attuazione degli impegni assunti, nell’ambito dei diritti umani, dai 56 Stati partecipanti all’Organizzazione per la sicurezza e la cooperazione in Europa, svoltasi a Varsavia nei giorni scorsi. Nel testo, diffuso oggi dalla sala stampa della Santa Sede, l’esponente vaticano invita l’Ocsce a un maggiore impegno "nella lotta contro il pregiudizio, l’intolleranza e la discriminazione contro i cristiani e i membri delle altre religioni", attraverso "progetti educativi informali" volti a "combattere l’intolleranza e la discriminazione come mezzi di prevenzione della violenza". Il "terreno comune" per un’alleanza "tra cultura, religioni e identità etniche", secondo l’esponente della Santa Sede, è costituito dal "rispetto" e dall’"apprezzamento per la religione e la cultura". Oggi, invece, "le religioni troppo spesso vengono manipolate o perfino fraintese come parte del problema, quando, di fatto, dovrebbero essere considerate parte della soluzione dei problemi che esistono tra le differenti culture e civiltà".