VERONA 2006: CARRARO (VESCOVO), "DAI CRISTIANI UNA NUOVA POSIZIONE SUL MONDO" (2)

Secondo il vescovo, "l’elezione non è una maledizione né un privilegio escludente, ma comporta una nuova posizione sul mondo, sulle cose, sugli affetti, sulla gestione del tempo, sul lavoro, sul disagio, sulla festa, sulle relazioni sociali, sull’impegno politico, sul corpo, sul male, sul bene comune, sulla storia, sui giovani, sulla famiglia, sull’anziano, sulla vita nascente… Nulla rimane inesplorato dalla Grazia. E la proposta martellante che proviene da tante voci di sbarazzarsi della fede, di umiliare la Chiesa, è solo un preludio di morte. Ma la Lettera di Pietro ci conforta evidenziando la forza persuasiva e pervasiva del Vangelo, gocciolante speranza". "Il Vangelo – ha concluso – ci interpella sui dettagli, ci scuote ogni volta che ci adagiamo, ci appassiona e ci seduce. In poche parole ci salva oggi, qui. La nostra elezione ha la sua radice in Cristo". Prima della Messa inaugurale il sindaco di Verona, Paolo Zanotto, nel suo saluto all’apertura del Convegno, ha ricordato "le radici di fede e la tradizione di santi che hanno dato a Verona e al mondo istituzioni missionarie, sociali e assistenziali ancora oggi di grande vitalità" e ha definito l’evento ecclesiale "un segno di speranza per tutti perché ci aiuta a superare la rassegnazione ed il diffuso pessimismo verso cui spinge il clima sociale e culturale del nostro tempo".