"Ci stiamo ripiegando per fare un grande scatto in avanti come l’atleta che si prepara per la gara". Secondo il vescovo di Albano, mons. Marcello Semeraro, è questa l’immagine più appropriata per descrivere la Chiesa italiana che sta celebrando a Verona il suo IV Convegno ecclesiale nazionale, dieci anni dopo quello di Palermo. "Ho colto una platea attenta e disposta all’ascolto" dichiara al SIR e "le relazioni hanno molto mordente". Dello stesso avviso anche mons. Pietro Brollo, arcivescovo di Udine, per il quale "le indicazioni contenute nella prolusione del card. Tettamanzi ci hanno riproposto alcune parole chiave di questa plenaria della Chiesa italiana, comunione e corresponsabilità". "La comunione spiega mons. Brollo – deve diventare corresponsabilità quindi coinvolgimento attivo dei laici. La formazione e la valorizzazione dei laici di cui si è anche parlato nelle relazioni introduttive sono fondamentali e necessarie per evitare che gli stessi laici diventino degli esecutori. Abbiamo bisogno di laici corresponsabili. Comunione e corresponsabilità diventano elementi base dell’annuncio".