“Affermare con forza la propria identità a scapito del dialogo, o gettare ponti andando a scapito dell’identità?”: è il quesito sul quale si è soffermato, nella conferenza stampa della tarda mattinata di oggi Lorenzo Ornaghi, rettore dell’Università Cattolica rispondendo alle domande dei giornalisti sui cattolici nell’attuale momento. A suo avviso questa “è una polarizzazione secca, figlia di un pensiero politico vecchio. Semmai – ha aggiunto sarà la forza stessa della politica a imporre modalità di risposta nuove e più adatte alla complessità dei tempi”. Riguardo all'”apatia e al disinteresse verso la politica”, Ornaghi ha sottolineato che non è solo del mondo cattolico, ma riguarda un po’ tutta la società, non solo italiana. Il problema si pone ha aggiunto riguardo al grado di legittimazione che i governi, di destra o sinistra che siano, hanno proprio in rapporto a tale disaffezione dei cittadini alla politica”. “Il rischio ha concluso è che il ceto politico si chiuda autoreferenzialmente su se stesso, mentre la politica ha bisogno di apertura, di proiezione al futuro. In ciò il mondo cattolico ha bisogno di volare alto, non guardando solo alla competizione del momento tra i due schieramenti”.