VERONA 2006: PEZZOTTA, IN POLITICA "FARE I CONTI CON IL BIPOLARISMO PER COSTRUIRE UNA NUOVA PRESENZA DEI CATTOLICI"

In politica, bisogna "fare i conti con il bipolarismo uscendo dalle nostalgie per costruire una nuova e plurale presenza dei cattolici nell’impegno politico". Lo ha detto Savino Pezzottta, presidente della Fondazione "Ezio Tarantelli", intervenendo oggi al Convegno di Verona. "L’unità dei cristiani – ha ammonito il relatore – non si realizza in politica, ma nell’essere Chiesa e nel vivere il rapporto con i vescovi, i presbiteri, i religiosi e le religiose e con la comunità cristiana in forte e profonda comunione". Una "logica", questa, che "obbliga i cattolici a fare i conti con il bipolarismo e a scegliere, in libertà, di militare ed impegnarsi in uno o nell’altro schieramento, avendo chiaro che, sempre più, l’agire e la decisione politica saranno posti di fronte a valori indisponibili e a temi eticamente sensibili". Quelli elencati, per Pezzotta, "sono compiti che toccano la responsabilità dei laici cristiani", cui spetta l’"autonomia di decidere le forme e i modi dello stare in politica". La comunità cristiana, da parte sua – ha concluso il relatore – "è chiamata a creare i luoghi del discernimento e dell’educazione all’impegno sociale e politico".