SANTA SEDE: MONS. MIGLIORE ALL’ONU, “EQUITA’ NEL COMMERCIO INTERNAZIONALE” PER “LA SICUREZZA E LO SVILUPPO”

“Il conseguimento di una maggiore giustizia attraverso un commercio equo continua a costituire una delle più gravi preoccupazioni della Santa Sede”. Lo ha affermato mons. Celestino Migliore, osservatore permanente della Santa Sede all’Onu, intervenuto ieri a New York alla 61ª Assemblea generale delle Nazioni Unite. “Per la sicurezza e lo sviluppo di tutti i popoli, ma soprattutto dei poveri – ha osservato l’esponente vaticano – occorrerebbero maggiori sforzi tesi a superare lo stallo nelle trattative multilaterali” e a rispettare “gli impegni di Doha”, mentre sembra che “gli interessi di alcuni settori dei Paesi più sviluppati abbiano prevalso sul bene comune”. Per mons. Migliore “negli ultimi cinque anni non è stato fatto alcun progresso sostanziale nella riforma della finanza e del commercio internazionale”. “Il commercio – ha precisato – è una priorità per la crescita delle economie di molti Paesi in via di sviluppo” e l’attuale sistema “ha serie conseguenze sulle popolazioni più vulnerabili”. La sua riforma “è un imperativo morale” conclude mons. Migliore; “non prenderlo sul serio potrebbe avere come conseguenze movimenti incontrollati di persone, danni irreparabili all’ambiente e perfino l’espansione del terrorismo e dei conflitti armati”.