"L’impegno alla cittadinanza non è un affare riservato alle élite ma è di ogni battezzato" che deve, quindi, sentirsi coinvolto nel fare fronte "alle cose nuove del mondo di oggi", a sfide come "la crisi economica e quella del modello sociale europeo, la laicità, la criminalità, la globalizzazione". Sono questi, per il sociologo Luca Diotallevi, i nodi cruciali entri i quali "va ripensata la qualità della cittadinanza e della testimonianza civile cristiana. Oggi cristiani sono meno bravi di quello che sembrano". Parlando oggi in conferenza stampa l’esperto ha dichiarato che "i tempi sono cambiati ed è necessario pensare in modo nuovo quello che i cristiani già fanno da tempo. Ma il ricordo del passato deve essere risorsa e non vincolo nostalgico".