VERONA 2006: BENEDETTO XVI, "L’AGIRE POLITICO È COMPITO DEI LAICI"

"La Chiesa non è e non intende essere un agente politico" ma ha "un interesse profondo per il bene della comunità politica, la cui anima è la giustizia": lo ha ricordato oggi Benedetto XVI durante il suo discorso ai delegati al Convegno di Verona, richiamando i fedeli laici "all’agire in ambito politico". "La fede cristiana – ha affermato – purifica la ragione e l’aiuta ad essere meglio se stessa: con la sua dottrina sociale pertanto, argomentata a partire da ciò che è conforme alla natura di ogni essere umano, la Chiesa contribuisce a far sì che ciò che è giusto possa essere efficacemente riconosciuto e poi anche realizzato". Per questo, ha precisato, "sono chiaramente indispensabili le energie morali e spirituali che consentano di anteporre le esigenze della giustizia agli interessi personali, o di una categoria sociale, o anche di uno Stato: qui di nuovo c’è per la Chiesa uno spazio assai ampio, per radicare queste energie nelle coscienze, alimentarle e irrobustirle". "Il compito immediato di agire in ambito politico per costruire un giusto ordine nella società – ha sottolineato – non è dunque della Chiesa come tale, ma dei fedeli laici, che operano come cittadini sotto propria responsabilità: si tratta di un compito della più grande importanza, al quale i cristiani laici italiani sono chiamati a dedicarsi con generosità e con coraggio, illuminati dalla fede e dal magistero della Chiesa e animati dalla carità di Cristo".