VERONA 2006: COMMENTI DISCORSO PAPA; "UN VERO MESSAGGIO DI SPERANZA"” “” “

"Un vero messaggio di speranza". Sintetizza, così, mons. Vincenzo Paglia, vescovo di Terni-Narni-Amelia, il suo pensiero sul discorso che Benedetto XVI ha tenuto questa mattina al IV Convegno ecclesiale nazionale di Verona. "Credo che questo rapporto tra fede e amore, tra Amore di Dio e amore per i più deboli – aggiunge mons. Paglia – racchiuda la forza di questo messaggio". "Ai poveri – dice mons. Luigi Conti, arcivescovo di Fermo – va annunciato non solo il Vangelo della carità, ma anche la carità del Vangelo, per entrare in maniera convincente anche nell’ambito politico, inteso in senso alto, come specchio in cui riflettere le vere esigenze dei più poveri". Benedetto XVI, osserva mons. Antonio Lanfranchi,vescovo di Cesena-Sarsina, "ha riportato con forza l’uomo al centro, perché nel contesto odierno la visione sull’uomo rischiava di scivolare verso un biocentrismo che portava a livellare l’uomo e a definirlo a partire dal basso, da ciò che lo collega e lo unisce a tutte le altre creature". "Mi ha colpito in particolare un passaggio – dichiara mons. Gervasio Gestori, vescovo di San Benedetto del Tronto -: la fede è amica della ragione, una ragione ampia che sa trascendere i limiti dell’orizzonte di questo mondo e che chiama il cuore ad operare per il bene di tutti".