Il Papa è arrivato allo stadio Bentegodi, a metà percorso è sceso dalla "papamobile", per recarsi in sagrestia. Lungo il percorso ha salutato malati e disabili presenti allo stadio, pieno in ogni ordine di posto. Dagli spalti scendono diversi striscioni. Uno di questi domanda quasi provocatoriamente “Speranza… siamo noi giovani?”, un altro rivela che “ci sono 1.000 ragioni per credere”, e poi “Speranza, il sogno di Dio per l’oggi”. I fedeli provengono un po’ da tutto il Veneto come testimoniano cartelli colorati che indicano parrocchie, seminari, aggregazioni, associazioni e diocesi. Una lunga catena umana formata da scout, volontari e protezione civile tiene libero il passaggio che percorrerà il Papa. Lungo il tragitto si notano facce emozionate di anziani, e disabili con i loro accompagnatori. Gli applausi si levano sempre più forti sino a coprire le centinaia di voci della schola cantorum accompagnata da ottoni e percussioni.