"Lavoro, lavoro, lavoro": è stato chiaro Gunter Verheugen, vicepresidente della Commissione europea, responsabile per le imprese e l’industria, oggi a Roma per l’audizione alle commissioni bilancio, industria e politiche Ue di Camera e Senato sullo stato di attuazione della Strategia di Lisbona. "Una delle priorità della Commissione europea ha detto – è la crescita strategica dell’occupazione. Dobbiamo far si che la gente trovi lavoro". Verheugen ha reso noto che "la Commissione sta preparando un rapporto per fare il punto sulla Strategia di Lisbona" ed ha tratteggiato "un quadro ottimistico per il futuro". "I tassi di crescita nell’Ue sono migliorati, così la produttività e la competitività delle industrie". A facilitare i risultati "hanno contribuito una certa stabilità dei governi dei Paesi Ue e l’aumento della tecnologia". Tuttavia il vicepresidente ha evidenziato alcune "debolezze strutturali" dell’Italia come "la sostenibilità dei conti pubblici". "Mantenere il rapporto Pil/debito pubblico sotto il 3% – ha rilevato Verheugen – non è una burocrazia ma un elemento importante per il futuro della società italiana. Stupisce, poi, come un Paese creativo come l’Italia manchi di capacità di innovazione. Alla ricerca oggi l’Italia destina il 1,1% del suo Pil in confronto alla media europea di 1,9%. All’Italia serve una politica che attiri risorse".