"Una vasta e profonda cultura e un’eccezionale capacità di leggere i segni dei tempi alla luce del Vangelo e della sana ragione" sono, per il card. De Giorgi, due tratti di mons. Naro, il secondo dei quali soprattutto "lo ha aiutato moltissimo ad aprirsi a ogni persona con discrezione e con rispetto, con l’amicizia vera, disinteressata e senza ostentazioni: sia ai responsabili delle istituzioni civili, culturali, politiche e sociali, che lo hanno altamente stimato e apprezzato, sia ai ceti popolari, che, soprattutto durante la Visita pastorale, condotta nelle singole parrocchie senza soste e senza risparmiarsi, in una molteplicità di incontri e di rapporti, hanno potuto conoscerlo più da vicino e amarlo di più". La capacità di leggere i segni dei tempi, a giudizio dell’arcivescovo di Palermo, ha aiutato mons. Naro "anche ad affrontare i diversi problemi pastorali con saggezza, con discernimento, con fermezza, superando difficoltà e incomprensioni, che tuttavia non lo hanno mai scoraggiato, consapevole, com’era, che la croce è il prezzo della carità pastorale".(segue)