"Ha tanto lavorato, gioito e sofferto, mons. Naro, nella sua vita e nel suo ministero pastorale. La sua morte improvvisa ha osservato il card. De Giorgi è una gravissima perdita per la Chiesa di Monreale, per le Chiese di Sicilia e d’Italia, per il mondo della cultura, per tutta la società siciliana, della quale, come pochi, conosceva le luci e le ombre e alle quali offriva il prezioso apporto delle sue acute intuizioni per promuoverne le luci e per debellarne le ombre, soprattutto quelle più oscure della mafia, esortando al rispetto della legalità e all’attuazione della giustizia sociale". Ora che mons. Naro "si riposa dalle sue fatiche, seguito dalle opere che ha compiuto", ha concluso il card. De Giorni, è spontaneo un ringraziamento a Dio "per avercelo dato" e allo stesso arcivescovo di Monreale "per quanto ci ha dato con la sua vita e il suo ministero".