VERONA 2006: AROLDI (OSSERVATORIO SULLA COMUNICAZIONE), "UNA CERTA INCAPACITÀ" DEI MEDIA (2)

Come rompere questi schemi? "Il meccanismo di lettura da parte dei media è generalmente più forte della capacità di comunicazione delle istituzioni, e ciò vale in qualsiasi ambito", precisa Aroldi. "Nel caso dell’influenza aviaria, ad esempio, le istituzioni comunicavano fin troppo, eppure i media hanno sviluppato una loro linea comunicativa che a un certo punto è diventata quasi indipendente, perché il meccanismo narrativo dell’aviaria era più forte di ciò che le istituzioni dicevano". "Oltre un certo limite, dunque, i media hanno delle dinamiche che una comunicazione istituzionale non riesce a determinare, o modificare per una rappresentazione più realistica". Ma non bisogna lasciarsi prendere dallo sconforto. "L’impegno – sottolinea il vicedirettore dell’Osservatorio – va perseguito sul piano dei legami professionali, puntando sulle reciproche competenze di chi comunica, in ambito ecclesiastico, e chi raccoglie queste informazioni, da parte della stampa. Si possono stringere canali preferenziali con i giornalisti della stampa laica, nel tentativo almeno di garantire la completezza dell’informazione".