VERONA 2006: CARD. RUINI, AI LAICI IL COMPITO DI SVOLGERE "UN APOSTOLATO DELLE COSCIENZE"

La testimonianza missionaria dei laici, per il card. Ruini, è chiamata ad esplicarsi sotto due profili. Uno è "quello dell’animazione cristiana delle realtà sociali, che i laici devono compiere con autonoma iniziativa e responsabilità e al contempo nella fedeltà all’insegnamento della Chiesa", specialmente per le "tematiche etiche ed antropologiche". L’altro è "quello della diretta proposta e testimonianza del Vangelo di Gesù Cristo, non solo negli ambienti ecclesiali ma anche e non meno nei molteplici spazi della vita quotidiana". Sono i laici, pertanto, ad avere l’opportunità "di svolgere una specie di apostolato o diaconia delle coscienze, esplicitando la propria fede e traducendo in comportamenti effettivi e visibili la propria coscienza cristianamente formata", in modo da aiutare ogni persona "a riscoprire lo sguardo della fede e a mantenere desta a propria volta la coscienza". Questa forma di testimonianza missionaria, che può tradursi nella seconda fase del progetto culturale proposta dal card. Tettamanzi all’apertura del convegno, "appare decisiva per il futuro del cristianesimo e in particolare per mantenere viva la caratteristica ‘popolare’ del cattolicesimo italiano".