VERONA 2006: CARD. RUINI, "LE NOSTRE COMUNITÀ PIÙ CONSAPEVOLI DELLA REALTÀ"

La parola "discernimento", ha ricordato il card. Ruini, "ci richiama ad un obiettivo che ci eravamo dati nel Convegno di Palermo", specialmente in rapporto al discernimento comunitario che "consenta ai fratelli nella fede, collocati in formazioni politiche diverse, di dialogare e di aiutarsi reciprocamente ad operare in maniera coerente con i comuni valori a cui aderiscono". È diffusa l’impressione, ha evidenziato il porporato, che "questo obiettivo sia stato mancato in larga misura nel decennio scorso", anche se una valutazione più attenta suggerisce che esso ha avuto delle realizzazioni come in occasione della legge sulla procreazione assistita e del successivo referendum. Per fare meglio in futuro "può essere utile tener accuratamente presente la differenza tra il discernimento rivolto direttamente all’azione politica o invece all’elaborazione culturale e alla formazione delle coscienze": di quest’ultimo "la comunità cristiana come tale può essere la sede propria e più conveniente", mentre partecipando da protagonisti a un tale discernimento culturale e formativo "i cristiani impegnati in politica potranno aiutare le nostre comunità a diventare più consapevoli della realtà concreta in cui vivono e al contempo ricevere da essa quel nutrimento di cui hanno bisogno e diritto".